Puliamo l’Italia con pochi click; la potenza di internet

Qualche tempo fa, leggendo distrattamente il blog di Beppe Grillo avevo notato più per caso che per interesse il sito http://www.emergenzarifiuti.org/, dato che ero di fretta, l’ho visualizato velocemente, apprezzato e poi dimenticato; per fortuna in questi giorni mi è tornato in mente e non avendo salvato il link, l’ho ricercato per mezzo web, questo fantastico sito.
L’idea è semplicissima, quasi banale, eppure è geniale; utilizzare una api key di google maps per creare una mappa in cui chiunque può segnalare discariche abusive, rifiuti, amianto etc, presenti su tutto il territorio nazionale, con tanto di documentazione foto-video e inviare una mail agli enti preposti in maniera che possano intervenire.

Il risultato che sui ottiene è molteplice:
- Prima di tutto, si crea una mappa visiva, facilmente consultabile, disponibile ovunque ed aperta a tutti dei rifiuti abbandonati in italia; si beh, sai che roba, direte voi.. E invece è proprio una gran roba, dico io, prima di tutto perchè nemmeno lo stato italiano ha una cosa del genere, e soprattutto se venisse ordinata una indagine a tutto campo per creare una documentazione relativa al problema rifiuti abbandonati, sarebbero necessari svariati milioni di euro (che per esempio è quanto è costata la documentazione relativa all’indagine sugli edifici a rischio sismico in italia), per un risultato nemmeno lontanamente paragonabile a questo, in più, questo è dinamico, costantemente aggiornato.
- Beh, come secondo punto peraltro già anticipato prima, questa mappa è ottenuta… GRATIS (a parte un pò di tempo libero speso da un buon programmatore) e mantenuta al costo di un nome a dominio + database.
- Terzo, non è una semplice mappa passiva, ma anzi, permette di segnalare agli enti locali la situazione e ne ripubblica le risposte se pervenute, suddividendo quindi ogni segnalazione in quattro fasi: “segnalata sul sito”, “segnalata ad un ente locale”, “risposta ricevuta dall’ente” e da ultimo “problema risolto”.
- Ma la cosa più importante di tutte è a mio modo di vedere, il fatto che da la possibilità ad ognuno di noi di partecipare, inviando di persona le segnalazioni; questo permette una totale capillarità del servizio e la diretta testimonianza della risoluzione o meno del problema. Ci rende inoltre protagonisti del miglioramento, e rende semplicissima la segnalazione del problema a chi di dovere, semplicemente con qualche “click”. Veder risolversi il problema segnalato in precedenza inoltre, è una cosa che da una soddisfazione incredibile, senza contare il miglioramento indiscutibile della qualità della vita (soprattutto nel caso dell’eternit/amianto) nostra e di chi ci sta intorno.

Sembra assurdo, ma come al solito, non siamo i primi… In altri paesi ha già funzionato, tanto che dalla prima esperienza in Estonia, in cui un giorno 50.000 persone sono scese in strada e hanno provveduto a pulire tutti i rifiuti segnalati sulla loro mappa, è nata una sorta di organizzazione internazionale a cui si sono affiliati o lo stanno facendo, altre organizzazioni del Portogallo, Romania, Bangalore, Slovenia, Lituania che stanno cercando di realizzare la stessa impresa. Nel loro caso, non si sono neppure preoccupati di segnalare i singoli eventi alle amministrazioni locali, cosa che risulta troppo spesso improduttiva, mahanno lasciato tutto nelle mani dei cittadini, affidando la diffusione del mssaggio a organizzazioni non governative, media, società pubbliche e private interessate, personaggi famosi.

Sottoscrivi la “Causa” su facebook e recluta altri amici.
Visita il sito web e contribuisci a segnalare e fotodocumentare le discariche abusive e i rifiuti nella tua zona.
Guarda il video dell’impresa Estone

Beh, mi rendo conto di essermi dilungato abbastanza ma.. trovo veramente che questa sia una delle cose più belle che internet e i software moderni ci permettono, sul serio.
Certo, la parola d’ordine adesso è diffondere la conoscenza di questo sito, di modo che le segnalazioni piovano e sempre piu persone siano coinvolte. L’esperienza è già riuscita, perchè non provare anche qua da noi? Diffondete e partecipate…

Leave a Reply