Puliamo l’Italia con pochi click; la potenza di internet

gennaio 13th, 2010

Qualche tempo fa, leggendo distrattamente il blog di Beppe Grillo avevo notato più per caso che per interesse il sito http://www.emergenzarifiuti.org/, dato che ero di fretta, l’ho visualizato velocemente, apprezzato e poi dimenticato; per fortuna in questi giorni mi è tornato in mente e non avendo salvato il link, l’ho ricercato per mezzo web, questo fantastico sito.
L’idea è semplicissima, quasi banale, eppure è geniale; utilizzare una api key di google maps per creare una mappa in cui chiunque può segnalare discariche abusive, rifiuti, amianto etc, presenti su tutto il territorio nazionale, con tanto di documentazione foto-video e inviare una mail agli enti preposti in maniera che possano intervenire.

Il risultato che sui ottiene è molteplice:
- Prima di tutto, si crea una mappa visiva, facilmente consultabile, disponibile ovunque ed aperta a tutti dei rifiuti abbandonati in italia; si beh, sai che roba, direte voi.. E invece è proprio una gran roba, dico io, prima di tutto perchè nemmeno lo stato italiano ha una cosa del genere, e soprattutto se venisse ordinata una indagine a tutto campo per creare una documentazione relativa al problema rifiuti abbandonati, sarebbero necessari svariati milioni di euro (che per esempio è quanto è costata la documentazione relativa all’indagine sugli edifici a rischio sismico in italia), per un risultato nemmeno lontanamente paragonabile a questo, in più, questo è dinamico, costantemente aggiornato.
- Beh, come secondo punto peraltro già anticipato prima, questa mappa è ottenuta… GRATIS (a parte un pò di tempo libero speso da un buon programmatore) e mantenuta al costo di un nome a dominio + database.
- Terzo, non è una semplice mappa passiva, ma anzi, permette di segnalare agli enti locali la situazione e ne ripubblica le risposte se pervenute, suddividendo quindi ogni segnalazione in quattro fasi: “segnalata sul sito”, “segnalata ad un ente locale”, “risposta ricevuta dall’ente” e da ultimo “problema risolto”.
- Ma la cosa più importante di tutte è a mio modo di vedere, il fatto che da la possibilità ad ognuno di noi di partecipare, inviando di persona le segnalazioni; questo permette una totale capillarità del servizio e la diretta testimonianza della risoluzione o meno del problema. Ci rende inoltre protagonisti del miglioramento, e rende semplicissima la segnalazione del problema a chi di dovere, semplicemente con qualche “click”. Veder risolversi il problema segnalato in precedenza inoltre, è una cosa che da una soddisfazione incredibile, senza contare il miglioramento indiscutibile della qualità della vita (soprattutto nel caso dell’eternit/amianto) nostra e di chi ci sta intorno.

Sembra assurdo, ma come al solito, non siamo i primi… In altri paesi ha già funzionato, tanto che dalla prima esperienza in Estonia, in cui un giorno 50.000 persone sono scese in strada e hanno provveduto a pulire tutti i rifiuti segnalati sulla loro mappa, è nata una sorta di organizzazione internazionale a cui si sono affiliati o lo stanno facendo, altre organizzazioni del Portogallo, Romania, Bangalore, Slovenia, Lituania che stanno cercando di realizzare la stessa impresa. Nel loro caso, non si sono neppure preoccupati di segnalare i singoli eventi alle amministrazioni locali, cosa che risulta troppo spesso improduttiva, mahanno lasciato tutto nelle mani dei cittadini, affidando la diffusione del mssaggio a organizzazioni non governative, media, società pubbliche e private interessate, personaggi famosi.

Sottoscrivi la “Causa” su facebook e recluta altri amici.
Visita il sito web e contribuisci a segnalare e fotodocumentare le discariche abusive e i rifiuti nella tua zona.
Guarda il video dell’impresa Estone

Beh, mi rendo conto di essermi dilungato abbastanza ma.. trovo veramente che questa sia una delle cose più belle che internet e i software moderni ci permettono, sul serio.
Certo, la parola d’ordine adesso è diffondere la conoscenza di questo sito, di modo che le segnalazioni piovano e sempre piu persone siano coinvolte. L’esperienza è già riuscita, perchè non provare anche qua da noi? Diffondete e partecipate…

Aggiorniamo?

gennaio 6th, 2010

Anno nuovo… qualche breve ragguaglio… prima di tutto, non riesco a dare gli ultimi cazzosissimi 3 esami per la laurea, ma in compenso, ho finalmente aggiornato il curriculum, tanto per fare il figo (anche la versione scaricabile in .doc).

Aggiunte poi le foto relative a:

Capodanno 2010, prese un po qua e la per facebook, dato che le mie, come vedrete, sono poche e fatte male (eh, le sbornie…); ringrazio tutti i contribuenti.

Compleanno Beppe, con pochi ma significativi scatti, con L’erede di Rugi ci muove, prepotentemente protagonista assoluta di tutti gli scatti :D

Foto Neve su Signa e foto della rimpatriata coi mitici sammoresi.

Menzione merita inoltre la recensione del concerto dei Marillion a roma, corredata da foto della cena con rothery e il fanclub italiano e foto del concerto, prese qua e la.

Infine, un ritorno al passato della grafica, visto che il primo template standard di wordpress è sempre e comunque quello che mi piace di più, e con lui sono anche tornati a posto un paio di widgets che avevano smesso di funzionare…

Ma da ultimo, a voi che vi frega?

Lavori in corso (magari…): DiviDead

gennaio 2nd, 2010

E sempre per la serie “Lavori in corso (magari…)”, gli UST (unico gruppo di cui nessuno, nemmeno i suoi membri, sente la mancanza), hanno ripreso la loro attività in grande stile, ricominciando da zero la traduzione di Dividead, uno dei piu famosi giochi horror/eroge provenienti dal sol levante.
Chiaramente syxtem ha ridecompilato il tutto, costringendomi poi ad occuparmi della traduzione ç_ç che attualmente si aggira intorno al 5% del testo totale.
Per l’occasione, il sito degli UST è stato per l’ennesima volta ristrutturato, riattivando plugin, ricreando pagine etc etc… Come avrete capito, durante queste vacanze natalizie, non avevo niente da fare :D
Maggiori info sul sito degli underground studio translations.

Lavori in corso (magari…): Gigi il Bullo!!

gennaio 2nd, 2010

E inauguriamo la serie dei “Lavori in corso (magari …)” con l’ennesimo progetto intrapreso all’inizio del 2008 insieme a Syxtem.

In parole povere, si tratta di un gioco interattivo giocabile via browser, un’avventura testuale con elementi grafici e dinamici a corredo (immagini, gestione di oggetti, statistiche e diversificazione delle attività disponibili) che come si evince dal titolo del post è stata da noi battezzata col nome di “Gigi il bullo”.

La storia, a grandi linee dovrebbe essere questa: Gigi è uno scansafatiche che ha appena finito il liceo e si appresta ad andare al suo primo giorno di università, nella facoltà di ingegneria (che non si capisce come mai l’abbia scelta, visto che non ha voglia di far niente); nella facoltà, avrà l’occasione di conoscere nuovi amici ed amiche, e di scegliere via via come comportarsi, incrementando o diminuendo così i punteggi in una serie di statistiche di base e diventando a scelta affascinante, simpatico, strafottente, rispettato o umiliato e via di seguito. L’obiettivo del gioco è diventare appunto un Bullo, conoscere gnocche, rimorchiarle con una sempre crescente dose di fascino etc etc :D . Naturalmente, dato il contenuto di tematiche e linguaggio estremamente forte, il gioco è consigliato ad un pubblico adulto, ma sicuramente, anche i minorati potranno apprezzarlo, data la stupidità della trama e dei contenuti.

Il motore alla base di tutto è Idra (ipertesto dinamico per racconti d’avventura), creato da Enrico Colombini ed opportunamente modificato (o in via di modifica) secondo le nostre esigenze, da Syxtem, aggiungendo nuove funzioni per la gestione di oggetti, abbigliamento, statistiche e daily routine, oltre che alcuni effetti di fade durante lo spostamento di vestiti da indossati ad inventario.
La grafica provvisoria del gioco è opera mia (si lo so, fa cacare ma è provvisoria, giuro), mentre le linee guida della storia sono state sviluppate (si, magari) in seguito a serate allucinogene sprecate davanti al pc da me e Syxtem.
La storia dovrebbe essere portata avanti da me (ecco perchè ci saranno si e no 10 schermate), comunque, prima o poi questo gioco diventerà un best seller, tanto che ci hanno già fregato l’idea per farne un gioco serio, che però, sinceramente, a Gigi il bullo non gli lega nemmeno le scarpe :D

Anche se non frega a nessuno, è comunque disponibile online la nostra versione di test, al seguente link, provatela e NON fateci sapere cosa ne pensate :)

Marillion in concerto: Roma, 16 Novembre 2009

novembre 22nd, 2009

Luogo: XROADS live club – via Braccianese 771 – 00123 Osteria Nuova (Roma)

Assistere ad un concerto dei Marillion è una esperienza che raccomando di cuore a tutti quelli che amano la bella musica. Per quanto mi riguarda è la seconda volta che li vedo dal vivo (la prima, del 2007 all’auditorium Flog a Firenze, quando ancora conoscevo perlopiù soltanto i Marillion dell’era Fish).
Le date del tour 2009 sono però diverse dai concerti canonici in quanto portano in scena uno show acustico e per questo, molto più intimo, suddiviso in due parti: nella prima, viene eseguito per intero il nuovo album “Less is More”, mentre nella seconda, dopo una decina di minuti di pausa, vengono riproposti in chiave acustica alcuni dei migliori pezzi della band, che variano a seconda del luogo, del pubblico e dello stato d’animo del gruppo, per un totale di quasi 3 ore di concerto.
Per quanto mi riguarda, a Roma lo show è andato oltre i tempi canonici della durata del concerto, iniziando dalla sera prima, con una cena molto informale in compagnia di Steve “Dio” Rothery, magnifico chitarrista del gruppo, e del fan club italiano che ringrazio per la bella opportunità che ha offerto ai frequentatori del sito.
La cena, oltre alle foto e agli autografi di rito, ti permette di entrare a far parte di un mondo di appassionati proveniente da ogni parte d’Italia, ognuno con le sue storie e con i suoi gusti musicali, ma tutti accomunati da una passione fortissima, di poco dissimile all’adorazione per questo gruppo.
Così, quando il giorno dopo mi presento sul luogo del concerto, ritrovo tra le altre diverse facce note, tutte allegre, eccitate ed estremamente disponibili che mi fanno quasi sentire a casa, nonostante i 300 km che me ne separano.

Il Crossroad è un locale nuovo situato molto fuori Roma, disperso sulla via per il lago di bracciano, non molto grande ma in compenso l’acustica nella sala è davvero discreta. Data appunto la particolarità acustica del concerto sono stati previsti posti a sedere per tutti e qui ancora il fan club si supera, dando la possibilità agli iscritti di usufruire di posti nominativi nelle le prime file. E’ la prima volta che seguo un concerto da seduto ed anche io all’inizio ero un pò dubbioso sulla effettiva riuscita dell’evento.

I Marillion entrano sul palco poco dopo le 22, si siedono alle loro postazioni e sin da subito, Hogarth strega la platea sfoggiando una insolita coinvolgente parlantina, cercando di parlare lentamente per poter essere compreso dal maggior numero di persone possibile nella sala.
Devo dire che nonostante l’esecuzione dei brani dell’album sia grosomodo fedele all’originale, la resa “live” è decisamente migliore; brani che non mi avevano particolarmente colpito nell’ascolto da cd, diventano improvvisamente favolosi, mentre osservo i 5 suonare i più disparati strumenti musicali.
Bellissima “Wrapped up in time” così come la nuova versione completamente diversa dall’originale di “Hard as love”, ed il concerto fluisce mentre la platea applaude fragorosamente ad ogni pezzo, anche se la posizione “seduta” non permette certo di sbracciarsi come avviene normalmente, fino a che Rothery non sforna un magnifico assolo di chitarra su “Quartz” e tutta la sala, spontaneamente si alza in piedi in una fragorosa standing ovation spontanea. Da li in poi, il concerto prende una piega fantastica.
Molto intima “It’s not your fault”, ninna nanna per i cresciutelli, suonata e cantata dal solo Hogarth (mentre Kelly e Mosley se ne vanno simpaticamente dal palco) e così con “This is the 21th century”, si conclude la prima parte del concerto.
Dopo la pausa, il pubblico è bello caldo e ad ogni brano c’è qualcuno che scatta in piedi, applaude, grida apprezzamenti ai 5 sul palco, e canzoni come “Cover my eyes”, “Runaway” e “You’re gone” ti penetrano dentro, mentre veniamo presi in giro dal solito Hogarth per la scarsa conoscenza del testo di “Beautiful”.
Arriva anche il momento di eseguire uno dei vecchi pezzi dell’era Fish, il pezzo è “Sugar Mice”, fantastica, introdotta da qualche nota al pianoforte di Hogarth e cantata e suonata con una intensità meravigliosa dal pubblico, da tutta la band e dallo stesso Hogarth, che alla fine del pezzo sembra quasi versare qualche lacrima, seguita poi dalla dedica di “80 days” a tutto il pubblico, per l’affetto la dedizione e i sacrifici che i fan affrontano ogni volta per andare a vedere i loro concerti, per finire poi con Gazpacho, in cui tutti ormai sono in piedi urlanti.

I Marillion tornano sul palco quasi subito, incitati dal casino incessante del pubblico presente, eseguendo “Easter” e “Made again” con la folla oramai in delirio, mentre io mi spello le mani a forza di batterle.
La folla applaude oramai ininterrottamente mentre i 5 riscendono dal palco ed il secondo bis, introdotto da “Answering machine”, trova il suo culmine in una versione acustica di “Ocean cloud”, non prevista in scaletta ma richiesta a gran voce dalla prima fila e urlata dal mitico Maldon, finchhè Hogarth ripete gracchiando il titolo e comincia a cantare…. L’esecuzione è meravigliosa, nonostante il pezzo su cd fosse già perfetto di suo, i nostri suonano la prima parte e poi si fermano come di consueto in un’altra standing ovation della platea, dopodichè, cogliendo tutti impreparati, Mosley riparte percuotendo con foga la batteria e Rothery gli va subito dietro, per il favoloso assolo centrale del brano che elettrizza ancora di più (se mai ce ne fosse modo) tutto il pubblico, colto alla sprovvista; da brividi!!
Il concerto si chiude poi con “Three minute boy”, con Hogarth che dirige il canto del pubblico facendo via via diminuire il volume. Esco dalla sala completamente zuppo di sudore, soddisfatto e contento.. davvero una bella serata ed un ottimo concerto, suonato veramente da paura.

Scaletta:

Go!
Interior Lulu
Out of this World
Wrapped up in Time
The Space
Hard as Love
Quartz
If my Heart where a Ball
It’s not your Fault
Memory of Water
This is the 21 Century
———
Cover My Eyes
Beautiful
Runaway
You’re Gone
Sugar Mice
80 Days
Gazpacho
———
Easter
Made Again
———
Answering Machine
Ocean Cloud
Three Minute Boy

Alcuni video della serata:
Wrapped up in time: http://www.youtube.com/watch?v=uouMyFI7nBU
It’s not your fault: http://www.youtube.com/watch?v=N-0UTKhOsVA
Beautiful: http://www.youtube.com/watch?v=hDkAXjYMGCU
Runaway: http://www.youtube.com/watch?v=V6SLTt4u2fg
Sugar Mice: http://www.youtube.com/watch?v=ViJniltU8h4
Easter (assolo acustico di Rothery): http://www.youtube.com/watch?v=ViJniltU8h4
The Answering Machine: http://www.youtube.com/watch?v=gALb8tu_l4U
Ocean Cloud: http://www.youtube.com/watch?v=6evfE0bDooQ
Ocean Cloud (altro video): http://www.youtube.com/watch?v=EsuvmcR3fo4
Three Minute Boy: http://www.youtube.com/watch?v=92MAoRBaId8

Photo Reportages :
Gallery Personale (composta da foto selezionate dagli album sottostanti): http://www.bastardworkshop.com/nggallery/page-77/album-6/gallery-74/
Maurizio: http://gallery.mac.com/mbonomi#100128&bgcolor=black&view=grid
Stefano: http://picasaweb.google.it/stefanolion71/MarillionLMLiveInRome#
Michele: http://www.facebook.com/album.php?aid=40115&id=1452306315&l=3518374958
Luca Fiaccavento: http://www.flickr.com/photos/lucafiaccavento/sets/72157622701613895/show/
Angelo e Patty: http://picasaweb.google.com/apiantadosi/MarillionLessIsMoreTourRoma16Nov2009#
dvoran: http://picasaweb.google.it/dvoran81/Marillion#
Pino: http://www.facebook.com/album.php?aid=2040476&id=1526138787&l=f21f1d59d4
Luca roluan: http://picasaweb.google.it/sarchialiponti/Marillion16112009Roma#
Roby: http://www.hthegenius.it/xroads/livearchive.htm
starless: http://www.flickr.com/photos/28949619@N03/show/

Foto Oktoberfest

ottobre 26th, 2009

Aggiunte le foto dell’oktoberfest provenienti dalla mia fotocamera, oltre a quelle gentilmente concesse dalle sorelle Maniero, visibili qui. A breve anche le foto provenienti dalla fotocamera di Fede.

13 Spunti per la Vita .. + 2

settembre 6th, 2009

1 -Ti amo non per chi sei ma per chi sono io quando sono con te.
2 -Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.
3 -Il fatto che una persona non ti ami come tu vorresti non vuol dire che non ti ami con tutta se stessa.
4 -Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore.
5 -Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l’avrai mai.
6 -Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.
7 -Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.
8 -Non passare il tempo con qualcuno che non sia disposto a passarlo con te.
9 -Forse Dio vuole che tu conosca molte persone sbagliate prima di conoscere la persona giusta, in modo che, quando finalmente la conoscerai, tu sappia essere grato.
10-Non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduta.
11-Ci sarà sempre chi ti critica, l’unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia, stando attento a chi darai fiducia due volte.
12-Cambia in una persona migliore e assicurati di sapere bene chi sei prima di conoscere qualcun’altro e aspettarti che questa persona sappia chi sei.
13-Non sforzarti tanto, le cose migliori accadono quando meno te le aspetti.

- Gabriel Garcia Marquez –

14 – Nessuno è perfetto, tienine sempre conto quando condividi momenti della vita con altri
15 – Non sempre è il momento giusto per costruire qualcosa con un’altra persona; a volte, ripartire daccapo può dare grandi gioe, altre volte invece no, ma non lo si può sapere in partenza; solo l’esperienza e la voglia di rimetterti in gioco ti può far capire

Bocconcini di Pollo in Crema di Curry

agosto 24th, 2009
Ingredienti:

  • 1 petto di pollo
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 mela
  • latte
  • curry quanto basta

Questa ricetta è una squisita creazione del mio amico Federico, che ho provato a riproporre un paio di volte per conto mio.

Come procedere:
1 – Tagliare il petto di pollo in piccoli quadretti (1 – 2 cm di lato, a piacimento) ed infarinarli
2 – tagliare in piccoli pezzi la cipolla, la carota e la mela (la carota va tagliata in pezzi piccolissimi, in quanto è più dura da cuocere)
3 – mettere a soffriggere la carota e la cipolla in una teglia con un pò di olio, successivamente aggiungere anche la mela
4 – quando la cipolla comincia a diventare marrone, aggiungere i cubetti di pollo infarinati e cuocere per 5 – 10 minuti (a seconda di quanto sono grossi i cubetti)
5 – quando i cubetti sono rosolati, aggiungere sale, latte e curry nella teglia. Il latte e il curry si fonderanno con la farina del pollo formando una salsa molto cremosa
6 – aggiungere il curry per correggere via via il sapore e latte se la crema vi sembra troppo densa
7 – dopo altri 10 minuti di cottura il pollo è pronto da servire subito in tavola, prima che la crema si addensi troppo

Chicken Pieces with Curry Sauce

Ingredients:

  • 1 chicken breast
  • 1 onion
  • 1 carrot
  • 1 apple
  • milk
  • curry

How to do it:
1 – cut chicken breasts in small pieces (1 – 2 cm per side) and put them into some flour
2 – cut in small pieces the onion, the carrot and the apple (remember to cut carrot in very small pieces because is more hard to cook)
3 – put the onion and the carrot to fry into a fridging pan with some oil and after a while add also the apple
4 – when the onion starts to be cooked, add chicken pieces and cook everything for 5 – 10 minutes (depending on how big are your pieces)
5 – when cubes are roasted add salt, milk and curry into the pan. milk and curry will melt with the flour to form a very creamy sauce
6 – add curry as much as you like to correct the taste and add more milk if the cream will become too dense
7 – after other 10 minutes of cooking the chicken is ready to be served, before the cream will get cold and too dense

Ananas affettata con cioccolato fuso

agosto 20th, 2009
ananas affettata con cioccolato sfuso

ananas affettata con cioccolato sfuso

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 ananas di media grandezza (con ananas molto grandi si possono fare anche 6 spicchi)
  • cioccolato (latte o fondente a scelta) o nutella
  • zucchero a velo quanto basta

Un modo molto carino per presentare l’ananas consiste nel servirla in spicchi già pretagliati, spolverandola poi con cioccolato fuso o più semplicemente nutella. Vediamo come tagliare l’ananas.

Come procedere:

tagliare la parte terminale

1 - tagliare la parte terminale

1 – tagliare la parte terminale dell’ananas con un coltello affilato
2 – tagliare l’ananas in 4 (o 6) spicchi, facendo attenzione a lasciare attaccate le foglie agli spicchi
3 – partendo dal fondo dell’ananas, tagliare longitudinalmente il vertice dello spicchio (quello col nodulo centrale più duro), facendo attenzione a lasciarlo comunque attaccato allo spicchio, all’estremità opposta
4 – tagliare la buccia dell’ananas, facendo attenzione a non danneggiare la polpa interna del frutto
tagliare parte centrale ed esterna

3, 4 - tagliare parte centrale ed esterna

5 – tagliare l’ananas restante a fettine di 7-8 millimetri di spessore
6 – sfalsare le fettine
7 – stendere l’ananas su un piattino da dessert e spolverare con un’ombra di zucchero a velo
8 – se si è scelto il normale cioccolato, fonderlo in un pentolino, altrimenti, scaldare semplicemente un po di nutella, dopodichè con l’aiuto di un cucchiaino da dessert, spargerla sull’ananas e sul bordo del piatto a piacere

PS: per aumentare l’effetto scenico, potete aggiungere alla composizione anche dei cioccolatini alle mandorle, la cui preparazione è spiegata alla seguente pagina.

Cioccolatini alle Mandorle

agosto 20th, 2009
cioccolatini alle mandorle

cioccolatini alle mandorle

Ingredienti:

  • cioccolato al latte 200 gr
  • cioccolato fondente 100 gr
  • mandorle in pezzi 120 gr
  • zucchero 4 e 1/2 cucchiai
  • acqua 3 cucchiai
  • zucchero a velo quanto basta

Come procedere:
1 – azionare il forno a 180°
2 – preparare una teglia da forno stendendoci sopra della carta da forno dove metteremo i cioccolatini
3 – mettere 3 cucchiai di acqua e 4 cucchiai e mezzo di zucchero in un pentolino, portarlo ad ebollizione e mischiare finchè tutto lo zucchero sia completamente fuso (1 o 2 minuti)
4 – porre le mandorle in pezzi in una ciotola ed aggiungere lo sciroppo di zucchero bollente
5 – mischiare lo sciroppo di zucchero e le mandorle dopodichè usate due cucchiaini da thè per mettere le mandorle sulla carta da forno, in forma quanto più simile a della piccole palline
6 – spolverare un pò di zucchero a velo sopra le palline di mandorle, usando un piccolo colino
7 – mettere in forno la teglia con le palline di mandorle per almeno 3-4 minuti
8 – togliere la teglia dal forno e lasciare raffreddare le mandorle
9 – nel frattempo, tagliare il cioccolato in piccoli pezzi e mettetelo in un pentolino. Riempite un pentolino più grande di acqua, e portatela ad ebollizionwe. Una volta calda, poggiate il pentolino col cioccolato sopra l’acqua bollente e mescolate pentamente il cioccolato finche non è tutto fuso
10 – quando il cioccolato è fuso, immergete in esso una ad una le palline di mandorle, dopodichè ponetele a raffreddare su una griglia
11 – quando il cioccolato diventerà solido, saranno pronti per essere mangiati.

PS: per raffreddarli più velocemente, se avete un freezer abbastanza capiente, potete anche porre la griglia nel freezer per un pò di tempo, ricordandovi di controllare ogni tanto lo stato del cioccolato

Chocolate Candies with Almonds

finally here is the recipes of my chocolate sweeties.

Ingredients:

  • milk chocolate 200 gr
  • dark chocolate 100 gr
  • almonds in pieces 120 gr
  • sugar 4,5 spoons
  • water 3 spoons
  • sugar powder a bit

How to do them:
1 – start the oven at 180°
2 – prepare a baking tray with some baking paper where you will put the chocolate balls
3 – put in a small pan 3 spoons of sugar and 2 spoons of water, let it boil and mix until all sugar is completely melted (1 or 2 minutes)
4 – put almonds in a small bowl, and add the hot melted sugar sirup
5 – mix the sirup and the almonds and then use two teaspoons to place the almonds over the baking paper, in the form of small balls (or something similar :D )
6 – put some sugar powder over the almonds balls, using a strainer
7 – put the baking tray into the warm oven for 3-4 minutes
8 – put the tray out of the oven and let the almonds to cool
9 – cut the chocolate into small pieces and melt it (using a small pan with boiling water and putting another smaller pan into it with chocolate inside)
10 – put the almonds balls one by one inside the chocolate and then place them on some kind of grid to let the chocolate to cool
11 – eat all of them :D